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mercoledì 9 novembre 2011

Halloween


Zucca intagliata, addobbata e fotografata da Davide
Halloween è passato…vi mostro come l'ho passato io.
Ogni anno esponiamo la nostra zucca fuori casa, preparata così: abbiamo preso un lampadario anni ’70, l’abbiamo pitturato di arancione e abbiamo disegnato occhi e bocca, … l’abbiamo appoggiato sopra la luce esterna e questo è il risultato
la nostra zucca... lampadario

Davide e Barbara hanno deciso di passarlo così: io sono tornata alla sera tardi, ho trovato la casa al buio, con candeline accese un po’ ovunque in sala, la musica degli Halloween in sottofondo…INQUIENTANTE! 
gli zombi

E poi arrivano loro, truccati, col viso bianco, gli occhi neri e del sangue sulla bocca, cicatrici sulla fronte…con una lucina sotto il mento, sembravano zombi, e mi dicono che la cena è pronta!
La cena è servita al banco del bar, con la zucca, piccola, intagliata e addobbata.
Viene servito un primo “risotto con sangue di morto” (risotto con la zucca), del contorno “ossa da morto” (patate al forno) e il dolce “resti da morto con sangue” (biscotti con marmellata di lamponi)…una vera cena da incubo!
Ovunque in casa zucche di carta appese, disegni di ragni e streghe!!!!

domenica 1 maggio 2011

...che bella passeggiata...

Dopo aver passato la domenica a giocare con le costruzioni, a leggere i nuovi libri della biblioteca, a fare lavatrici, cucinare, sistemare, dopo una bella merenda, dove, a grande richiesta, ho riproposto la focaccia dolce … al pomeriggio, sul tardi, abbiamo deciso di fare una bella passeggiata lungo il fiume con la nostra Shira.
Quindi tutti in auto e via, destinazione Adda. Lasciata l’auto al parcheggio, ci siamo incamminati lungo il sentiero che porta al fiume: la Shira faceva da staffetta, correva avanti e poi ritornava da noi. Davide era curioso, osservava tutto e si allontanava per vedere ogni cosa. Barbara, invece, era sempre per mano a me. Arrivati sul greto, abbiamo fatto il gioco che piace alla nostra cagnolona: il lancio dei sassi nell’acqua, lancio che dobbiamo fare il più lontano possibile perché lei tenta sempre di prenderli al volo, o comunque in bocca. Poi abbiamo fatto la gara a chi lanciava il sasso più lontano (vinta da Paolo), chi lanciava il plumf in alto e lo faceva ricadere in acqua in maniera più silenziosa (e ho vinto io), Barbara ha vinto il lancio in bocca al cane e Davide il maggior numero di sassi lanciati in pochissimo tempo!
Al ritorno ci siamo fermati a guardare dei fiori gialli che spiccavano nell’erba: a casa li abbiamo cercati sul libro della Regione Lombardia sulla flora e fauna e siamo arrivati alla conclusione che erano Euphorbia.
I bimbi erano stanchi, ma avevano ancora un po’ di batteria: si sono fermati in cortile a giocare con gli altri bimbi fino all’ora di cena, correndo in bici o giocando con la palla.Non so dove trovano le energie per tutto quello che fanno in una giornata. Io e Paolo, invece, eravamo stanchissimi!!!!!

mercoledì 13 aprile 2011

I fiori di Bach

"Se ho fame, vado in giardino a prendere una mela,
 se sono in collera, prendo una dose di Mimulus"
                                Edward Bach

Finalmente sono andata da una consulente di fiori di Bach. E’ da un po’ che ci pensavo, ho letto vari libri, anche se sono quasi tutti uguali, in quanto riportano l’elenco dei fiori, la caratteristica di ogni fiori, l’elemento negativo e la sua possibile conversione in uno stato positivo.
E’ una cura dell’anima, dello stato emozionale, delle paure, delle insoddisfazioni…è un modo per guardarsi all’interno e osservarsi in maniera critica. Io sono partita da Davide e dalle sue momentanee crisi di ansia da scuola materna (!!!), che durano, ora, il momento dell’accompagnamento alla scuola e poi passano. La consulente, dopo avermi fatto parlare, come in analisi, ha tirato le conclusioni: il tutto è dovuto a questo momento critico, in cui Davide deve passare dall’essere piccolo piccolo, al diventare un po’ più grande, la voglia di rimanere piccolo e la paura di crescere. E infatti tutti gli aspetti di questa analisi li ho effettivamente trovati in lui.
Mi sono riletta, dunque, questo libro “I fiori di Bach” di Sigrid Schmidt, cercando ed approfondendo i fiori che mi ha consigliato per Davide … e anche i miei, perché alla fine sono uscita anch’io con la mia boccetta di fiori da usare almeno quattro volte al giorno.
Vedremo. Comunque stasera ero già più paziente e meno ansiosa, grazie a Impatiens, Mimulus, Red chestnut, Larch, Cherry plum e Pine!