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domenica 1 gennaio 2012

Il Presepe

In casa non abbiamo spazio per fare un grande presepe, così, per accontentare i bambini, ho creato spazio sul mobile in sala. Abbiamo preparato il nostro presepe molto particolare: la capanna è il tetto della fattoria dei Lego, alcune statuine sono state comprate in Messico, Gesù Bambino è un paciocchino nero, c'è anche Hello Kitty e ... tante altre statuine particolari.

mercoledì 21 dicembre 2011

Santa Lucia


Dopo una settimana dall’arrivo di Santa Lucia, abbiamo ancora dei regali da scartare! E’ vero che il tempo è poco, le cose da fare molte, ma ci sono ancora un paio di giochi in scatola intatti!!!! I bimbi hanno vissuto con intensità l’arrivo di S. Lucia: l’attesa si è fatta sentire molto, la preparazione è stata minuziosa, con fieno sul cancello per l’asinello e la candelina accesa davanti alla porta per illuminare la strada. La tavola era stata apparecchiata con una tovaglietta rossa, una tazza di caffè e delle noci, che S. Lucia ha prontamente mangiato. La mattina il risveglio è stato fulmineo (arrivasse tutti i giorni S. Lucia…però senza regali!), in un attimo erano svegli, pronti a scendere in sala. 
...lo scherzetto...
La vista dei regali ha deluso terribilmente Davide, mentre ha esaltato Barbara: infatti abbiamo deciso di fare un piccolo scherzo ai bimbi e abbiamo lasciato sul tappeto in sala un solo giocattolo per ciascuno e TUTTO il resto è stato preparato in cucina. Quindi quando Davide ha visto un solo giocattolo ci è rimasto malissimo e ha cominciato a chiedere come mai fosse arrivato un solo gioco, mentre Barbara era contentissima che fosse arrivato un giocattolo che lei nemmeno aveva chiesto!
Dopo averli lasciati così per 5/6 minuti, li ho convinti ad andare in cucina … e li è scoppiato il finimondo, con un URLO da brivido. 
...la realtà...

La cucina era invasa dai giocattoli, bambole, libri, caramelle, album di figurine, puffi, sembrava un reparto del Toys Center. E’ stato bello vedere la loro gioia dopo tutta quell’attesa. E’ stato anche un po’ deludente vedere come con l’età, non ci si accontenta di poco, ma si vuole sempre di più.
 

 

mercoledì 9 novembre 2011

Halloween


Zucca intagliata, addobbata e fotografata da Davide
Halloween è passato…vi mostro come l'ho passato io.
Ogni anno esponiamo la nostra zucca fuori casa, preparata così: abbiamo preso un lampadario anni ’70, l’abbiamo pitturato di arancione e abbiamo disegnato occhi e bocca, … l’abbiamo appoggiato sopra la luce esterna e questo è il risultato
la nostra zucca... lampadario

Davide e Barbara hanno deciso di passarlo così: io sono tornata alla sera tardi, ho trovato la casa al buio, con candeline accese un po’ ovunque in sala, la musica degli Halloween in sottofondo…INQUIENTANTE! 
gli zombi

E poi arrivano loro, truccati, col viso bianco, gli occhi neri e del sangue sulla bocca, cicatrici sulla fronte…con una lucina sotto il mento, sembravano zombi, e mi dicono che la cena è pronta!
La cena è servita al banco del bar, con la zucca, piccola, intagliata e addobbata.
Viene servito un primo “risotto con sangue di morto” (risotto con la zucca), del contorno “ossa da morto” (patate al forno) e il dolce “resti da morto con sangue” (biscotti con marmellata di lamponi)…una vera cena da incubo!
Ovunque in casa zucche di carta appese, disegni di ragni e streghe!!!!

mercoledì 20 luglio 2011

cannelloni colorati


Facendo pulizia nella dispensa, Paolo ha trovato una scatola di cannelloni scaduta da tempo...a parte le solite frasi "buttiamo via troppe cose", "ma come si fa a far scadere questi prodotti"..insomma i soliti discorsi dei mariti, che si sfogano e poi passa tutto. E qui è venuta l'idea di utilizzare i cannelloni: presi i pennarelli abbiamo disegnato degli omini e delle donnine su ogni cannellone, la faccina, la camicia, i pantaloni, la gonna, le mani ...e abbiamo improvvisato un teatrino. I bimbi si sono divertiti a colorare o a dare indicazioni su cosa colorare...e i cannelloni sono stati usati.

mercoledì 8 giugno 2011

I cavalieri della tavola rotonda


  
L’altra sera sono arrivata a casa, era tardi e mi sono messa subito ai fornelli.
I bimbi erano tranquilli in sala con Paolo… a creare!
Davide aveva in mente i cavalieri e così hanno ritagliato dal cartoncino colorato e incollato una corona per Re - il papà, una corona per la regina Barbara con vari gioielli colorati incastonati, si è fatto uno scudo con disegni di draghi, ha preso poi un nastro colorato e legandolo si è fatto un porta spada - dove la spada era un pezzo della pista di Cars - si è fatto un elmo completo, con un taglio per gli occhi e una serie di ritagli attaccati, pinzati con vari punti metallici, incollati, dietro la testa per fare in modo che non cadesse.
Una volta preparati tutti gli oggetti, si sono vestiti: la regina Barbara ha messo la sua preziosa corona in testa e un mantello; il cavaliere Davide ha messo il suo elmo, il suo scudo e ha impugnato la sua spada.
A quel punto non potevo non sfidarlo. E così abbiamo cominciato il duello!!!
Io contro Davide … come colonna sonora avevamo la canzone del cartone animato (logicamente anni ‘80) di “Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda”.
La mia spada era un calzante lungo per scarpe …
Beh, una serata movimentata.


Per concludere mancava il cavallo: così abbiamo preso del cartoncino marrone, abbiamo ritagliato due teste di cavallo, abbiamo disegnato occhi e bocca, la criniera l’ho fatta utilizzando della lana beige, ritagliando vari fili, corti per il ciuffo e lunghi per la criniera, attaccandoli con nastro biadesivo e ricoprendolo con ritagli di cartoncino marrone, attaccati con punti metallici.
Non siamo riusciti a concludere il lavoro perché non abbiamo trovato un tubo di cartone dove attaccare le teste speculari ed avere quindi il nostro cavallo.
Il pomeriggio del giorno dopo, era in cortile con gli altri bimbi a giocare ai cavalieri, con la solita colonna sonora e tutti gli oggetti costruiti, che prestava man mano ai suoi amici. E c’era una damigella - la sua fidanzatina Vanessa - per cui lottava.
Che cavaliere!

giovedì 26 maggio 2011

Un gioco utile


E' da un po' che non scrivo,  siamo presi con il lavoro e con la casa...perchè stiamo imbiancando!! Disastro! Arrivati a casa una sera, Davide ha insistito per aiutarci a dipingere e visto che non poteva, si è accontentato di riposizionare sulle librerie, la mia collezione - quasi completa - di Dylan Dog e Julia.
Logicamente si è offerta di aiutare anche Barbara, così lei portava i fumetti a me, io li rimettevo in ordine di numero e li passavo a lui che li metteva sui ripiani...utilizzando una scala.
Sì, perchè il gioco era quello: salire sulla scala!!
Beh, ci abbiamo messo tutta la sera a sistemare le librerie, ma almeno loro si sono divertiti e si sono sentiti utili!


domenica 1 maggio 2011

...che bella passeggiata...

Dopo aver passato la domenica a giocare con le costruzioni, a leggere i nuovi libri della biblioteca, a fare lavatrici, cucinare, sistemare, dopo una bella merenda, dove, a grande richiesta, ho riproposto la focaccia dolce … al pomeriggio, sul tardi, abbiamo deciso di fare una bella passeggiata lungo il fiume con la nostra Shira.
Quindi tutti in auto e via, destinazione Adda. Lasciata l’auto al parcheggio, ci siamo incamminati lungo il sentiero che porta al fiume: la Shira faceva da staffetta, correva avanti e poi ritornava da noi. Davide era curioso, osservava tutto e si allontanava per vedere ogni cosa. Barbara, invece, era sempre per mano a me. Arrivati sul greto, abbiamo fatto il gioco che piace alla nostra cagnolona: il lancio dei sassi nell’acqua, lancio che dobbiamo fare il più lontano possibile perché lei tenta sempre di prenderli al volo, o comunque in bocca. Poi abbiamo fatto la gara a chi lanciava il sasso più lontano (vinta da Paolo), chi lanciava il plumf in alto e lo faceva ricadere in acqua in maniera più silenziosa (e ho vinto io), Barbara ha vinto il lancio in bocca al cane e Davide il maggior numero di sassi lanciati in pochissimo tempo!
Al ritorno ci siamo fermati a guardare dei fiori gialli che spiccavano nell’erba: a casa li abbiamo cercati sul libro della Regione Lombardia sulla flora e fauna e siamo arrivati alla conclusione che erano Euphorbia.
I bimbi erano stanchi, ma avevano ancora un po’ di batteria: si sono fermati in cortile a giocare con gli altri bimbi fino all’ora di cena, correndo in bici o giocando con la palla.Non so dove trovano le energie per tutto quello che fanno in una giornata. Io e Paolo, invece, eravamo stanchissimi!!!!!

lunedì 3 gennaio 2011

l'automobilina di Natale

Babbo Natale ha portato a Davide un'auto radiocomandata...dato le sue dimensioni l'abbiamo convinto a usarla in cortile perchè la sala è troppo piccola, essendo già invasa da giochi di ogni tipo...infatti non la consideriamo più un salotto, ma una sala giochi! C'è di tutto...scatole piene di macchinine, trattori, costruzioni, lettini per bambole, carrozzine e vestitini...perfino una casa di cartone da colorare che ostacola la visione della tele...

Per rendere il tutto più interessante, abbiamo preparato degli ostacoli e un arrivo.

Abbiamo preso dei rotoli di carta igienica, dei colori acrilici, della colla, del cartone...e abbiamo creato!!!

Abbiamo colorato i rotoli a strisce bianche e rosse, la base marrone...siccome non è possibile che i bimbi colorino perfettamente, abbiamo finto che le macchie marroni sugli ostacoli fossero fango! Le aspettative di grandi e piccoli sono diverse, molto diverse: noi "grandi" vogliamo le cose fatte bene, colorate perfettamente, come se dovessero essere opere per una mostra; loro i "piccoli" vogliono fare, vogliono finire in fretta per poter vedere ed eventualmete usare quello che hanno creato. E questo crea, magari, qualche scontro..."attento a quello che pitturi"..."guarda che vai fuori dalle righe"..."ma che colore hai usato??!?"...ma intanto si va avanti, insieme...
Per fare l'arrivo, abbiamo preso quattro rotoli e li abbiamo incollati come nella foto, ai due in alto abbiamo fatto un taglio nella parte alta, dove abbiamo incastrato un cartone ritagliato e colorato.
Finalmente era tutto pronto per la gara. E via..........in cortile a far correre l'automobile...è durata poco, perchè ha colato le pile (per fortuna ricaricabili) in tempi record, cercando di fare manovre su manovre.
E' stato un bel pomeriggio, dove abbiamo imparato che non è importante creare l'opera d'arte, ma semplicemente lo stare insieme.