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mercoledì 21 dicembre 2011

Santa Lucia


Dopo una settimana dall’arrivo di Santa Lucia, abbiamo ancora dei regali da scartare! E’ vero che il tempo è poco, le cose da fare molte, ma ci sono ancora un paio di giochi in scatola intatti!!!! I bimbi hanno vissuto con intensità l’arrivo di S. Lucia: l’attesa si è fatta sentire molto, la preparazione è stata minuziosa, con fieno sul cancello per l’asinello e la candelina accesa davanti alla porta per illuminare la strada. La tavola era stata apparecchiata con una tovaglietta rossa, una tazza di caffè e delle noci, che S. Lucia ha prontamente mangiato. La mattina il risveglio è stato fulmineo (arrivasse tutti i giorni S. Lucia…però senza regali!), in un attimo erano svegli, pronti a scendere in sala. 
...lo scherzetto...
La vista dei regali ha deluso terribilmente Davide, mentre ha esaltato Barbara: infatti abbiamo deciso di fare un piccolo scherzo ai bimbi e abbiamo lasciato sul tappeto in sala un solo giocattolo per ciascuno e TUTTO il resto è stato preparato in cucina. Quindi quando Davide ha visto un solo giocattolo ci è rimasto malissimo e ha cominciato a chiedere come mai fosse arrivato un solo gioco, mentre Barbara era contentissima che fosse arrivato un giocattolo che lei nemmeno aveva chiesto!
Dopo averli lasciati così per 5/6 minuti, li ho convinti ad andare in cucina … e li è scoppiato il finimondo, con un URLO da brivido. 
...la realtà...

La cucina era invasa dai giocattoli, bambole, libri, caramelle, album di figurine, puffi, sembrava un reparto del Toys Center. E’ stato bello vedere la loro gioia dopo tutta quell’attesa. E’ stato anche un po’ deludente vedere come con l’età, non ci si accontenta di poco, ma si vuole sempre di più.
 

 

giovedì 1 settembre 2011

Crescere un bambino sicuro di sè

Per esperienza personale, so che l'autostima è fondamentale per vivere serenamente, senza bisogno di  crearci nuovi problemi, oltre a quelli che già abbiamo. Per questo motivo ho letto il  libro "Crescere un bambino sicuro di sè...e rafforzare la sua autostima". E' un libro scritto in maniera semplice, comprensiva: riporta molti esempi e situazioni diverse, con i comportamenti da tenere di conseguenza. Che poi non sono tanto i nostri comportamenti, ma le parole  che colpiscono e lasciano il segno nei nostri bimbi. Una parola sbagliata, un continuo ripetere un aspetto negativo del bimbo, un vedere (e manifestare) sempre tutto negativo...queste cose segnano i nostri bambini e non permettono loro di vivere  e affrontare le difficoltà, piccole o grandi, serenamente e con sicurezza. O di ritentare se le cose non vanno come devono andare.
Mi ha aiutato (e mi aiuterà!) a cercare di correggere i miei sbagli, involontari, nel rivorgermi ai miei bimbi.
Vale la pena di leggerlo, non sono molte pagine!!

giovedì 26 maggio 2011

Un gioco utile


E' da un po' che non scrivo,  siamo presi con il lavoro e con la casa...perchè stiamo imbiancando!! Disastro! Arrivati a casa una sera, Davide ha insistito per aiutarci a dipingere e visto che non poteva, si è accontentato di riposizionare sulle librerie, la mia collezione - quasi completa - di Dylan Dog e Julia.
Logicamente si è offerta di aiutare anche Barbara, così lei portava i fumetti a me, io li rimettevo in ordine di numero e li passavo a lui che li metteva sui ripiani...utilizzando una scala.
Sì, perchè il gioco era quello: salire sulla scala!!
Beh, ci abbiamo messo tutta la sera a sistemare le librerie, ma almeno loro si sono divertiti e si sono sentiti utili!


giovedì 12 maggio 2011

Le avventure di re Artù

Questo libro è un regalo per il compleanno di Davide e devo dire che è stato molto apprezzato da tutti. Io non amo molto i libri di Geronimo Stilton, invece questo mi è piaciuto ed è piaciuto  molto a Davide. Racconta la storia di Artù e dei cavalieri della tavola rotonda, in maniera molto semplice, con alcuni disegni che aiutano un bimbo non ancora in grado di leggere a spaziare la fantasia. Lascia comunque spunti di curiosità. Avevamo già letto un altro libro di Artù, ma era per bimbi più piccoli.
Bello!

venerdì 29 aprile 2011

un libro al mese

“Ricordate che, ogniqualvolta sottoponete a cure mediche un bambino che non ne ha bisogno, lo esponete a un grave rischio. Chiamare il medico quando vostro figlio sta male, dovrebbe essere l’ultima risorsa, non la prima. E, invece di riporre cieca fiducia nel pediatra, ricordate che la stragrande maggioranza delle malattie infantili risponderà alle naturali difese del corpo, fortificate dalla vostra abilità, attenzione amorevole e buon senso.”
                                                              Robert S. Mendelssohn

"Bambini sani senza medicinali - Guida ai disturbi del bambino per difenderlo dall’abuso di farmaci e stabilire quando è necessario ricorrere al medico"...questo è il titolo.

Tempo fa, in internet, ho trovato questo libro che mi ha incuriosito. L’autore Robert S. Mendelssohn è un pediatra che ha esercitato per trent’anni: sulla base delle sue esperienze ha messo in discussione molti dei principi della moderna medicina.
La prima cosa che sostiene è che nessuno conosce meglio il bambino della propria mamma, soprattutto non il medico, che non ne conosce le abitudini, i comportamenti e tutto quello legato al bimbo.
Altro punto importante è l’allattamento, di cui io sono una fiera sostenitrice, e l’alimentazione, fondamento della salute, che deve essere quindi adeguata e non eccessiva, forzata e legata alle tabelle di crescita!
Sottolinea l’uso, anzi, l’abuso massiccio e costante di farmaci, soprattutto di antibiotici, che vengono dati come  fossero caramelle e in qualunque caso (i miei figli non li hanno mai presi!).
Poi analizza le più comuni malattie dell’infanzia: dal mal di pancia alla tosse, dall’otite alla febbre, che ad esempio è vista come il sintomo della malattia, mentre è la prima naturale difesa del corpo contro le malattie.
Tratta anche della malattie esantematiche e delle relative e molto discusse vaccinazioni…per la quali bisogna sempre verificare se vale la pena rischiare effetti collaterali, anche a lungo termine, per malattie innocue o che hanno probabilità bassissime di essere contratte. E su questo argomento aprirò un post apposta.
E’ un libro davvero interessante, che offre molti spunti, ma soprattutto responsabilizza il genitore, ricordandogli di non delegare la salute dei propri figli ad altri.

lunedì 4 aprile 2011

Buon compleanno Italia ... e buonanotte!

librAlmeno una volta al mese, io e i bambini andiamo in biblioteca, cerco, fin da piccoli, di far apprezzare loro i libri, come strumento di conoscenza, di scoperta, ma anche, e soprattutto, di compagnia. L’ultima volta abbiamo preso come al solito una dozzina di libri, ci era rimasto ancora da leggere “Lo stivale magico” di Simard e Pratt e ieri sera l’abbiamo letto prima di dormre. Che sorpresa la storia! Davide l’ha apprezzata molto.

“Pippo, un bimbo molto povero che vive in un paese molto povero, ha i piedi lunghi, che non vogliono smettere di crescere e non ha scarpe. Un giorno una fata buona gli regala un paio di stivali rossi magici, bagnandoli crescono, come i suoi piedi, ma lo avverte di non bagnarli troppo.L’invidioso Roberto lo segue per portarglieli via. Intanto Pippo entra ed esce dalle pozzanghere ed i suoi stivali diventano sempre più grandi. Incontra un orco che vuole mangiarlo. Così scambia e salva la sua vita, con gli stivali rossi, che a sua volta, finiscono nelle mani di Roberto. Siccome gli stivali continuano a crescere perché vengono bagnati, Roberto decide di seppellirli. La sorella di Pippo, che lavora la terra, annaffia le piantine seminate, proprio vicino agli stivali. Un giorno cresce dalla terra un grosso stivale, lo porta a Pippo, contento di averlo ritrovato, ma triste per non poterlo utilizzare. Così decide di lanciarlo nel mare … lo stivale cresce, cresce, cresce e diventa l’ITALIA!”

Oggi Davide ha detto alla nonna che sa come è nata l’Italia … e intanto cantava l’inno d’Italia!!!

venerdì 25 marzo 2011

Un libro al mese

Quando Davide era più piccolo,  mi incuriosiva sapere cosa disegnava e perchè si fissava ad usare un unico colore: il verde. Ora anche Barbara ha un suo colore preferito: il nero. Non so se lo fa apposta, perchè più volte le ho fatto notare che il nero non è un vero colore, che sono più belli gli altri, ma lei continua a disegnare tutto con il nero. E non contenta, usa le tempere (il nero) per colorare completamente un foglio, lasciando un piccolo spazio per un altro colore...il blu...il rosa...che abbinamenti. Ho comprato allora, un piccolo libro Colori di Evi Crotti e Alberto Magni. E' un libro molto semplice, dove riporta il significato dei colori e dei disegni. Ad esempio il sole rappresenta il papà, quindi in base a come lo disegnano, si può capire come vedono loro il proprio papà; la casa rappresenta la mamma, come il luogo più accogliente e sicuro del mondo; mentre l'albero rappresenta l'uomo, quindi si può capire l'atteggiamento del bimbo verso la propria persona. Presenta spunti per analizzare un disegno, o anche uno scarabocchio, di un bimbo: se è colorato, se è ricco di dettagli, se è monocolore, se utilizza colori tenui. Si può imparare molto da un semplice disegno. Per quanto mi riguarda: il verde è un colore che agisce da calmante sul sistema nervoso e favorisce la distensione, è anche indice di immaturità emotiva, con un bisogno in più di calma  e quiete per favorire una crescita più armonica, tramite l'affetto. Il nero esprime, invece, un disagio, la manifestazione di non aver assecondato esigenze ed interessi del bimbo.
Conclusione: rispecchiano effettivamente i miei figli.